Politica

Referendum, in due Comuni del barese raggiunto il quorum. Emiliano cita Gramsci

lunedì 18 aprile 2016
E' tempo di analisi del voto, nel giorno successivo al referendum anti trivelle, conclusosi con il mancato raggiungimento del quorum. Per il governatore resta un successo. E lo è anche per il premier Renzi. Ma i motivi sono diametralmente opposti.

L'Italia si ferma al 32,15%. La Basilicata, reduce dal trivellagate, sfonda quota 50% e la Puglia si ferma al 41,65%. Nella nostra regione l'affluenza più alta è nel Salento (47,55%) mentre la provincia di Bari registra un 42,23% e la provincia di Barletta-Andria-Trani un 37,64%. Ma entrando nel dettaglio, emergono due realtà dove il quorum lo si è superato eccome. Si tratta - anche prevedibilmente - di Monopoli e Polignano. Qui sono andati rispettivamente a votare il 52,54% e 55,21% degli aventi diritto. Il Comune dove si è votato meno è Molfetta con il 32,36%. Nella Bat, invece, il dato è piuttosto basso ovunque. A San Ferdinando, spetta il primato dell'affluenza più bassa con il 28,3%  e a Barletta quello più alto con il 40,53%. 

Michele Emiliano cita Antonio Gramsci per un commento a mente fredda: "Odio gli indifferenti - scrive -. Credo che vivere voglia dire essere partigiani. Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano. L’indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti. 
L’indifferenza è il peso morto della storia". Poco prima, invece, aveva scritto: "Buongiorno all'Italia che partecipa e che non smette di informarsi, di esprimersi liberamente, di battersi per il bene comune. Più di quindici milioni di persone, con il loro voto al Referendum, hanno dato un indirizzo chiaro sulle politiche energetiche e industriali e, soprattutto, hanno detto che il mare va rispettato. Il numero dei votanti è stato altissimo se paragonato ai risultati delle elezioni amministrative o europee. Chi governa deve sempre ascoltare quella voce che arriva dai cittadini e dalle cittadine. Non si deve trasformare questa pagina di democrazia in una contesa personale, al solo scopo di evitare di entrare nel merito della questione. Ci sono scelte impattanti sull'ambiente, sul mare, sull'interesse pubblico che vanno prese sulla base di un preciso indirizzo popolare o di un programma condiviso dagli elettori. Un indirizzo che finalmente ieri è arrivato e che va rispettato". 

Il premier Renzi, invece, ieri sera a urne chiuse, ha definito i risultati "ottimi", perché "ha perso qualche consigliere regionale e qualche presidente di Regione e hanno vinto gli 11mila occupati nel settore petrolifero". 

Attacca anche la politica pugliese. La prima stilettata arriva dal capogruppo dei fittiani alla Regione Puglia, Ignazio Zullo:
"Insopportabile, sgarbata, scorretta ed arrogante tutta la campagna elettorale per il referendum condotta dal governatore Emiliano tanto da giungere al disgusto - scrive -. Il referendum è stato strumentalmente utilizzato per regolare i suoi conti con Renzi e con il Partito Democratico quando, invece, era e doveva restare come l’esito di una battaglia di uomini e donne libere della Puglia di tutti gli schieramenti e partiti politici o addirittura distanti da essi e di un Consiglio regionale che dal 2010 ha tenuto alta l’attenzione sulle trivelle in mare insieme alle Associazioni No-Triv".
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